Abbiamo deciso di inaugurare il nostro Cineforum proprio la domenica delle elezioni, il 24 febbraio, e caratterizzare quindi l’iniziativa come Astensionista.
Il documentario che abbiamo scelto di proiettare, e magari discutere insieme, è NOISE AND RESISTANCE voices from the DIY underground di due registe tedesche impegnate; Julia Ostertag e Francesca Araiza Andrade.
Il film è in pratica un viaggio attraverso l’Europa dell’autogestione, delle occupazioni, dei collettivi anarchici, delle distro di controinformazione, del queer, dei festival e delle band politicizzate, dall’Inghilterra alla Russia, dalla Svezia alla Spagna passando attraverso la Germania…
Filo conduttore e colonna sonora indiscussa di questo documentario, il punk, musica legata al DIY in maniera indissolubile. A partire dai CRASS che con i loro messaggi altamenti politicizzati hanno dato definitivamente un perchè a questa scena musicale alle coraggiose band russe di oggi, che cercano di diffondere ideali di antirazzismo e antifascismo in un contesto estremamente infelice dove i neonazi hanno preso il sopravvento cavalcando la situazione di crisi.
Scegliere un documentario che parla di AUTOGESTIONE, di come sia possibile e realizzabile ovunque con i propri mezzi, un documentario che racconta di scelte di vita alternative a quelle che ci vengono imposte dal sistema, ci pare la cosa più appropriata da condividere nella giornata che per autonomasia è la celebrazione della delega o anche, per noi, l’abbandono totale della propria autonomia e libertà tramite il voto.
Non è mai stato chiaro come adesso che il sistema sia arrivato alla frutta, non diamogli ossigeno con le nostre speranze, diamogli invece il colpo di grazia emancipandoci dalle istituzioni, ricreando il tessuto sociale, ricostruendo relazioni, autorganizzandosi, solidarizzando gli/le un* con gli/le altr* contro sfruttamento e repressione.
Sotto il trailer del documentario nel quale sono contenute musica/interviste tra gli/le altr* di/a:
Penny Rimbaud e Gee Vaucher dei CRASS, Zilla Minx dei Rubella Ballet, Jon Active della Active Distribution di Londra, Seeing Red, La casa Fantom, Radikal Cheerleaders, Sje Svara Ar, Vicious Irene, Moscow Death Brigade, attivist* dello Schwarzer Kanal di Berlino,del Punk Illegal Festival, squatters catalani a Barcellona ecc ecc
Fonte un compagno sloveno.





Traduzione della Comm.relazioni internazionali della FaI.
A quanto comunicano i media mainstream (
In Friuli Venezia Giulia ci sono 5 carceri (Gorizia, Pordenone, Trieste, Tolmezzo, Udine) con la possibilità di ospitare 548 detenuti ma attualmente sono circa 900 con un indice di sovraffollamento del 164% . A Pordenone la situazione è in linea con quella generale (67.428 detenuti su una disponibilità di 45.817 posti), ci sono 43 posti regolamentari ma i reclusi sono 85! Quando ti ritrovi in 6 o più in una cella di neppure 20 mq è un inferno (ci sono carceri che rinchiudono anche 9/10 persone in meno di 2…0 mq con la turca e un secchio come sciacquone)
Post precedente su la ZAD
