Sgombero del Delta Squat comunicato dei compagn* greci

Riceviamo e diffondiamo

Lettera de* compagn* incarcerat*, scritta prima del processo.
Il processo è avvenuto il 14 settembre 2012.
9 compagn* ne sono uscit* con pesanti carichi e un* probabilmente verrà espuls* dalla Grecia…

“Stiamo vivendo tutt* in un sistema economico politico, strettamente chiuso e illiberale, che difende tutti gli aspetti e gli interessi dei padroni di ogni genere dall’alto.
Dall’altro lato della scala ci sono gli oppressi, tutti quelli che si devono confrontare ogni giorno con il problema della sopravvivenza.
La gran parte della società, centinaia di migliaia di persone che stanno al limite della povertà, ricevono ogni giorno gli attacchi della piccola classe di padroni per mano dei protettori della loro ricchezza, i loro esecutori a comando, lo Stato e l’autorità.
Specialmente negli ultimi anni con la nuova crisi economica, inventata dai padroni, che non è altro che una ristrutturazione e una ri-accumulazione della ricchezza a proprio beneficio e un tentativo di controllare tutti gli aspetti della società, sempre più persone si trovano in una situazione disperata e decidono di prendere in mano la propria vita.
Così hanno deciso di creare strutture sociali senza mediatori e deleghe, lontano dalla logica coercitiva del capitalismo e di relazioni definite dal denaro.

Come facenti parte del movimento anarchico e anti autoritario siamo contrari a qualsiasi forma di proprietà privata e commercio. Appoggiamo spazi e gruppi/collettivi che optano per l’auto organizzazione, la solidarietà antigerarchica e anti commerciale. Questi sono squat e centri locali e sociali.
Il Delta Squat è uno di questi, uno spazio aperto, politico e sociale con caratteristiche anti autoritarie. Dentro lo squat si lavora liberamente in laboratori autogestiti (fotografia, serigrafia, lavorazione del vetro..) gruppi di auto-educazione, biblioteca, palestra, squadre di traduzione, stampa auto-organizzata, laboratori di danza libera, spazio per i bambini, incontri politici aperti e dibattiti, proiezioni video, cene sociali auto-organizzate, concerti anticommerciali.
Il denaro raccolto durante queste iniziative serve come appoggio alle lotte radicale e alle altre necessità del movimento.
Il Delta squat come molti altri spazi politici fa parte dell’esteso movimento anarchico e anti-autoritario che lavora in maniera competitiva e ostile contro il sistema sociopolitico e lotta per la liberazione individuale e collettiva e per queste ragioni riceve continui colpi repressivi e senza sosta da parte dell’autorità/Stato.
Specialmente in questi ultimi anni siamo stati testimoni di un’ondata repressiva contro gruppi e spazi, non solo in Grecia ma in tutto il mondo.
Le case abbandonate dallo Stato o le proprietà private, in particolare in questo periodo di impoverimento del popolo stanno lì con aria di sfida, mente intorno a noi c’e’ tantissima gente che non ha nemmeno la possibilità minima di un tetto sopra la testa.
Come anarchici/che siamo solidali con la gente che fa lo sforzo nell’occupazione di queste case e del loro sviluppo nelle area della vita.

La nostra presenza da fastidio, la loro meta è la nostra estinzione. Da parte nostra rigettiamo le accuse dell’autorità e ci prendiamo gioco dei meccanismi creati contro di noi.

Un esempio tipico è che la polizia ha cercato di multarci per la nostra residenza permanente nel Delta squat mentre eravamo domiciliati nelle case delle nostre famiglie.
Siccome non consideriamo rilevante parlare adesso del controllo del corpo, nonostante l’opposizione, la sottrazione violenta delle impronte digitali, non chiediamo di rispondere di questo all’autorità.
Vogliamo solo dimostrare che questa è la loro democrazia e che saremo sempre contro di loro.

Per altre info (in greco..)

http://delta.squat.gr/
http://avtonom.org/news/gretsiya-gruppa-anarkhistov-iz-rossii-posetila-skvot-delta-v-salonikakh-fotoreportazh

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