CIE DI GRADISCA: affari miliardari per i gestori, carcere duro per i migranti

Continua la partita per l’affidamento della lucrosa gestione del Lager di Gradisca, l’inossidabile CONNECTING PEOPLE dopo essere riuscita a farsi prorogare di mese in mese l’appalto ha ottenuto ora una sospensiva dal TAR, continuerà quindi a gestire CIE e CARA almeno fino a febbraro 2012 in attesa del giudizio di merito. Il consorzio temporaneo d’impresa fra la francese GEPSA e tre soggetti italiani (COFELY Italia, coop. ACUARINTO di Agrigento e SYNERGASIA di Roma), vincitore della gara, già bloccato da un’indagine per presunte irregolarità rischia quindi di rimanere con un palmo di naso, ma la coop. MINERVA, sullo sfondo, affila le armi per presentare a sua volta un ricorso…

Nessuno intende farsi sfuggire l’affare….

Intanto il CIE “lavora” a scartamento ridotto “ospitando” 55 migranti in attesa di espulsione (dei quali si sa pochissimo). I lavori per il ripristino dei locali distrutti dalla rivolta dei reclusi fervono e si ritiene che per fine anno la capienza possa tornare a 250 detenuti. Nel CARA si trova un centinaio di richiedenti asilo.

CHIUDERE TUTTI I LAGER, SUBITO ! NO ALLA DETENZIONE AMMINISTRATIVA (che adesso è arrivata a 18 mesi) PER I MIGRANTI !

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