IN CORSO LA MANIFESTAZIONE NO TAV IN VAL SUSA

3 luglio 2011 GRANDIOSA PARTECIPAZIONE (almeno 70.000 manifestanti)

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ore 21 va in onda a reti unificate su tutte le TV la disinformazione e la criminalizzazione della grande giornata di resistenza popolare. Molti manifestanti stanno defluendo dalla Val Susa. Altri rimangono nei boschi per proseguire la resistenza…. Twitter ha cercato oggi di censurare l’evento ? pesanti sospetti…

Da notav a nervi saldi, come bypassare la censura di Twitter….

ore 17 comunicato F.A.T. La baita di Giaglione è sotto il controllo dei No Tav, così come la zona sotto l’autostrada.  Moltissimi i lacrimogeni sparati dalle forze di polizia. Un principio
d’incendio causato dai lacrimogeni nell’area della baita è stato spento sia dagli agenti, sia dai manifestanti No Tav. Quella zona è piena di gente.
Dalla parte di Ramats continuano gli scontri. Alla Centrale elettrica troppo gas nell’aria, ma c’è ancora qualcuno che resiste. La strada statale è bloccata.
I manifestanti No tav che non hanno fisicamente preso parte agli scontri e che si trovano sulla strada che conduce dal ponte fino a Chiomonte, per tutto il tempo della battaglia hanno seguito gli eventi battendo il guardrail continuamente, esultando a ogni avanzamento dei No Tav. Questa è la risposta più chiara a chi sta cercando di dividere pretestuosamente il movimento popolare No Tav in “buoni” e “cattivi”.

ore 16,25 i manifestanti resistono nei boschi nonostante tutto: lacrimogeni sparati ad altezza d’uomo, proiettili di gomma, idranti, spray urticanti,  persino un tentativo di incendio appiccato dalla polizia ! la stampa disinforma alla grande. Diversi feriti tra i manifestanti (qualcuno grave). almeno cinque arresti. ATTACCATO PERSINO IL CORTEO “ISTITUZIONALE” sono anche loro black bloc ? La polizia ha caricato con una ruspa in mezzo al bosco. Si sono dovuti fermare perché s’è incagliata. Sotto, il gas lacrimogeno alla Centrale elettrica è fortissimo e sta saturando l’aria. Manifestanti sotto l’autostrada cercano di sfondare le reti di recinzione: la polizia li bersaglia dall’alto con pietre ecc.

15,47 Federazione Anarchica torinese: Continua, nonostante tutto, la battaglia alla Maddalena. La polizia spara lacrimogeni, la gente arretra e poi torna ad avanzare, continuamente. Sotto, vicino la Centrale AM dove c’era l’ingresso alla Libera Repubblica
della Maddalena e dove la polizia ha allestito una barricata, i manifestanti No Tav hanno sfondato. La polizia ha caricato con lacrimogeni e idranti, i manifestanti tengono duro e altri stanno sopraggiungendo.
Comunicato della Federazione Anarchica Torinese: ore 14,28 Lo spezzone anarchico sta partecipando alla manifestazione indetta dal Movimento No Tav e adesso si trova fermo davanti alla Centrale elettrica della Maddalena insieme a una moltitudine di persone.
A Giaglione, è stata riconquistata la baita e la bandiera No Tav ha ripreso a sventolare nel territorio della Libera Repubblica della Maddalena.
Si sono verificati duri scontri sui sentieri della Ramats: i manifestanti sono stati pesantemente gassati da molti lacrimogeni ma, nonostante questo, hanno sfondato la rete e resistono a pochi metri dal piazzale della Maddalena.

ore 14,00 notizie di feriti (anche gravi) a causa del lancio indiscriminato di lacrimogeni. La manifestazione non si arresta. Bloccati i lavori, occupata parte del cantiere. Notizia di almeno un arresto. Tentativi di censura su twitter (bypassati dai manifestanti). Impiegata anche la Forestale per cercare di contenere i manifestanti (oltre 70.000). I media sparano cazzate.

ore 12,50 fitti lanci di lacrimogeni intorno alla baita, ripresa dai manifestanti. Si sentono distintamente spari di lacrimogeni in tutto il bosco. Usati anche gli idranti.

 

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