Cineforum Autogestito Antifascista di mercoledì 20

porcorosso2Italia, periodo tra le due guerre mondiali. Un misterioso pilota di aerei dalle sembianze di maiale, detto Porco Rosso, è il terrore dei pirati del Mare Adriatico, almeno finché questi non si affidano all’americano Curtis, avventuriero spavaldo che sfida Porco Rosso a duello.
Quello che a prima vista potrebbe apparire come uno dei lavori più scanzonati del maestro dell’anime giapponese, come fosse girato per ingannare il tempo tra un’epopea e l’altra, è al contrario la perfetta cartina di tornasole per cogliere alcuni temi portanti della poetica di Miyazaki. Sotto le vesti del divertissement, infatti, ecco spuntare il lato più politico e libertario del regista nipponico, incarnato nell’anarchico escapismo di Porco Rosso, eroe senza tetto né legge, solitario come un ronin errante, che rifiuta ogni forma di omologazione. Su tutte quella fascista del regime che avanza, infestando la (sua) bella Italia (“meglio porco che fascista” è una delle frasi-cardine del film) e fagocitandone le diversità.
La scelta di ambientare la vicenda tra le schermaglie aeree di piloti e pirati – entrambe creature estraniate dalla società e che rispondono a un codice d’onore a parte – la dice lunga su come Miyazaki scelga il ruolo di osservatore distaccato ma non imbelle di fronte a una realtà che non gli appartiene. “Sono sempre i buoni a morire”, va ripetendo l’eroe dai tratti suini, ribadendo il sostanziale pessimismo nei confronti di una società che sceglie di prostituire la sua bellezza e di asservirsi al potere. L’Italia ideale su cui Porco Rosso ama svolazzare, quella assolata dell’hotel Adriano, delle dame eleganti e delle folle festanti, dopotutto è anche il paese capace di dar vita al mostro del totalitarismo, diffondendo il germe che inquinerà irreparabilmente il XX secolo.
Che si tratti di Italia degli anni ’20 o di un Giappone contaminato dal fantasy, Miyazaki riesce al solito a veicolare il suo messaggio senza appesantire la narrazione: ritorna il consueto topos della ragazza che sceglie il lavoro, senza sottrarsi alla fatica, per emanciparsi socialmente e contribuire con qualcosa di concreto alla causa in cui crede. Pur scegliendo un approccio visivamente quasi dimesso, senza ricorrere alle immagini flamboyant di una Nausicaa della valle del vento o de La città incantata, quella che Miyazaki ci regala è una pagina tutt’altro che minore del grande libro delle sue visioni, in grado di stupire al pari di quanto sanno insegnare.

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Manifestazione Regionale Antifascista e Antimilitarista il 23 maggio a Gorizia

Appello per una manifestazione antifascista e antimilitarista regionale il 23 maggio a Gorizia QUI

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SABATO 18 aprile incontro con una comunarda di Urupia!

URUPIA

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Parte il laboratorio di cucito autogestito!

forbiciLABORATORIO DI CUCITO AUTOGESTITO

Ogni giovedì, dalle 14.00 alle 16.00 in Via Tolmezzo 87
Momento di condivisione di esperienze e conoscenze sul cucito per realizzare manufatti utilizzando insieme la nostra creatività!
Per esperti e neofiti!

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Dom 29/03 Rebetiko in via Tolmezzo, proiezione di INDEBITO

rebetiko

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CAMPAGNA RACCOLTA FONDI E SOSTEGNO ALLE LOTTE IN BRASILE

Riceviamo e inoltriamo!
(english translation below)

CAMPAGNA RACCOLTA FONDI E SOSTEGNO ALLE LOTTE IN BRASILE

Documento sulla campagna di appoggio alle/ai perseguitate/i politiche/i per reati sociali in Brasile in particolare riguardo alle mobilitazioni di giugno 2013 contro l’aumento del prezzo del biglietto dell’autobus, poi continuate con le mobilitazioni contro la Fifa World Cup 2014 e  con varie lotte sindacali e nelle favelas. Il documento si basa sulla rielaborazione di alcuni comunicati della campagna #EuApoioOs23 redatti dalla Commissione dei Genitori e Familiari dei Prigionieri e Perseguitati Politici – Rio de Janeiro. Continue reading

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Contro lo sfruttamento della terra e delle persone, DOMENICA 15 dalle 18.00

POMODORO-RecoveredL’organizzazione di caporalato che mi ha ingaggiato in Puglia per raccogliere pomodori era un’organizzazione di tipo camorristico: chi si ribellava veniva picchiato davanti a tutti e qualcuno ci rimetteva anche la vita. Stiamo parlando dell’Italia.”

Così Fabrizio Gatti descrive le condizioni in cui vivono i raccoglitori di pomodori nel Sud Italia. Manodopera stagionale, proveniente dall’Africa e dall’Europa dell’Est, clandestina e quindi ricattabile. Manodopera che ufficialmente non esiste e quindi che non ha diritti (ha però il dovere di lavorare, velocemente, tanto, per pochi soldi, controllata a vista dal caporale).
Manodopera che non può denunciare lo sfruttamento a cui è sottoposta, sia per le botte da parte dei caporali che per il rischio di rimpatrio da parte delle stesse istituzioni, spesso corrotte e complici dello Schiavismo nell’ Italia del nuovo millennio.
Manodopera sorvegliata a vista, trasportata come bestiame in giro per le campagne dal nord al sud, che raramente riesce a sottrarsi al meccanismo di sfruttamento e violenza.
Il ritratto delineato da Gatti nella sua inchiesta (l’Espresso – 2006) non è un caso isolato ma la condizione dominante nelle campagne del Meridione, come anche nelle manifatture del Veneto, il perno stesso su cui può ruotare l’economia della grossa produzione Made in Italy.

Domenica 15 marzo ne discutiamo con un giovane migrante di Marrakech che ci testimonierà la sua esperienza lavorativa nelle campagne della Basilicata e con un compagno che ci parlerà delle sue conoscenze fatte sul campo della capitanata foggiana ; parleremo dell’emarginazione dei lavoratori stranieri nei luoghi di raccolta e sulla grande filiera dello sfruttamento e sulle possibili pratiche di solidarietà alle lotte bracciantili.

All’uso accentrato della terra, alla mercificazione del cibo ed allo sfruttamento dei lavoratori, presenteremo un progetto che sta prendendo forma nel Friuli Orientale, riguardante la coltivazione dei cereali con una modalità diversa, coinvolgendo tutta la filera dal produttore al consumatore. Ce ne parlerà E. del Molino Tuzzi di Dolegna del Collio (GO).

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Mercoledì 11 marzo ore 21 proiezione documentario Genuino Clandestino

Mercoledì 11 marzo alle ore 21.00
proietteremo il documentario sulla campagna GENUINO CLANDESTINO

Decine di coltivatori, allevatori, pastori e artigiani si uniscono nell’attacco alle logiche economiche e alle regole cucite sulle tycoon dell’agroindustria, per difendere la libera lavorazione dei prodotti e l’immenso patrimonio di saperi e sapori della terra. Da questa rete nasce la campagna genuino clandestino, con uomini e donne da ogni parte d’Italia impegnati in nuove forme di resistenza contadina. Mentre le norme igienico-sanitarie bandiscono dal mercato migliaia di piccoli produttori, il consumatore continua a subire, spesso inconsapevolmente, modelli di produzione del tutto inadeguati a garantire genuinità ed affidabilità nella grande distribuzione. Attraverso il lavoro e le voci dei “clandestini”, insu^tv racconta l’evolversi di questa campagna semplice nel suo messaggio ma determinata nelle sue forme, insieme alle implicazioni in materia di alimentazione,sviluppo economico, sfruttamento del lavoro, salvaguardia dell’ambiente,accesso alla terra e all’acqua.

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Prossimamente in via tolmezzo 87..

Bookfair

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Consultazione/Distribuzione in sede

logo-webIn archivio per consultazione…

DIFESA LEGALE, note per una maggior consapevolezza; Associazione di mutuo soccorso per il diritto di espressione

UN BEL TACER NON FU MAI SCRITTO, manuale di autodifesa politico-legale

+ KAOS, 10 anni di hacking e mediattivismo, a cura di Laura Beritelli; Autistici&Inventati

 

LINUX E IL MULTIMEDIA, Roberto Butti

LINUX UNA RICETTA AL GIORNO, suggerimenti e tecniche per tutti gli utenti di Linux; Michael Stutz

CATTIVE RAGAZZE, storie di artiste guerriere; AAVV; Shake Edizioni

LA SOCIETÀ DE/GENERATA, teoria e pratica anarcoqueer; Alex B.

EARTH LIBERATION FRONT, azione diretta in difesa della terra; Earth First! Introduzione al movimento

TRAVOLTI DALL’ALTA VORACITÀ; laboratorio per la democrazia di Torino

PAURA DEL BUIO?!; aavv

SIAMO TUTT* ANARCHICI/CHE CONTRO IL MURO Quaderni di iniziativa libertaria

CHI FA LA GUERRA NON VA LASCIATO IN PACE, appunti collettivi e riflessioni sul tema dell’antimilitarismo anarchico

NANOTECNOLOGIE MEGA DOMINIO; Simples Citoyens; ed. Nautilus

RICETTE PER IL CAOS, manuale di resistenza urbana; Crimethink

L’AUTOGESTIONE E’ POSSIBILE!; Autoproduzioni Libera

MACHETE, aperiodico anarchico; (11/2008 n°3-11/2009 n°5- 9/2010 n°6)

STRIPBURGER Antologia di fumetti alternativi made in Slovenia

AUTONOMIA (Rivista anarchica in sloveno)

COME E PERCHE’ DIFENDERSI DALLA TV (E DIFENDERE I NOSTRI FIGLI); Angelo Quattrocchi

L’OCCHIO ANARCHICO DEL CINEMA, LUIS BUÑUEL; a cura di Valentina Cordelli e Luciano de Giusti

DIETRO OGNI SCEMO C’È UN VILLAGGIO, itinerari per fare a meno della psichiatria; Giuseppe Bucalo

LO SCIENZIATO E IL FILOSOFO; aavv

BANDIERE, dalla militanza all’attivismo; Augusto Illuminati; ed. Derive Approdi

FACCIA A FACCIA CON IL NEMICO, scritti e azioni in merito allo sciopero della fame dei prigionieri anarchici 20/12/2009-01/01/2010

FUOCO ALLE CARCERI, sulla rivolta nelle carceri greche, aprile 2007

LO MOSSO DELLE S, documentario sulla lotta degli abitanti di Plogoff nel 1980 contro la costruzione di una centrale nucleare; Coalizione Contro Le Nocività

BOMBE E SEGRETI, Piazza Fontana 1969; Luciano Lanza

FOIBE, REVISIONISMO DI STATO E AMNESIE DELLA REPUBBLICA; atti del convegno: Foibe: la verità. Contro il revisionismo storico

QUANDO MORI’ MIO PADRE, disegni e testimonianze di bambini dai campi di concentramento del confine orientale (1942-1943); Centro Isontino di Ricerca e Documentazione Storica e Sociale “Leopoldo Gasparini”

SINDACALISMO RIVOLUZIONARIO IN ITALIA; Alibrando Giovanetti

DONNE LIBERE, Spagna 1936-1939; Mary Nash

TRECENTO UOMINI E IO, Spagna 1936 autobiografia di una rivoluzionaria; Ana Delso

LA DOTTRINA DIABOLICA, il controllo delle nascite secondo Wojtyla; Brenda Maddox

L’ANARCHIA E IL NOSTRO PROGRAMMA; Errico Malatesta

LAVORO INTELLETTUALE E LAVORO MANUALE; Pietro Kropotkin

L’ANARCHIA LA SUA FILOSOFIA E IL SUO IDEALE; Pietro Kropotkin

I REFRATTARI, la “propaganda col fatto” Vaillant, Henry, Sante Caserio

COLPO SU COLPO; Hemile Henry

SQUATTERS HANDBOOK, 13th Edition (english)

MANIFIESTO CONTRA EL FEMINICIDIO; Melissa W. Wright (en castellano)

EL CAMINO, hacia un socialismo sin estado; Luce Fabbri (en castellano)

LA POBREZA DE LAS MUJERES Y EL PATRIARCADO NEOLIBERAL; Centro de estudio de la mujer- Honduras (en castellano)

LA PASIÓN ANARQUISTA; Severino di Giovanni; Colección fundadores de la Izquierda Argentina (en castellano)

QUEER AGAINST FASCISM, Antifascism & Direct Action; queer Beograd collective (english)

gjat… e in distribuzione (e aggiornamento..)

  • D.I.Y. “How to” guide
  • IL SAPONE AUTOPRODOTTO; autogestione dei territori e dei saperi 2^ edizione
  • LAVOMATIC, laviamo i panni sporchi in pubblico
  • SCAGLIARE UNA PIETRA AL PATRIARCATO
  • LET’S TALK ABOUT CONSENT BABY
  • VERSO UN ECOFEMMINISMO QUEER; Greta Gaard
  • WHAT HAPPENED to SISTER-HOOD?
  • RIFLESSIONI SUL PRIVILEGIO
  • ZONE DEL SILENZIO
  • PAPILLOMA, come difendersi dall’ HPV e da chi ci specula
  • CRYPT’ R DYE
  • DOSSIER NO CIE FVG
  • ABCIE, la lotta con Joy: un’esperienza singolare?
  • UNA GRANDE OPERA INUTILE, 150 RAGIONI CONTRO LA TORINO LIONE
  • 150 NUOVE RAGIONI CONTRO LA TORINO LIONE
  • PER LA VALLE CHE RESISTE; La Nuova Alabarda-dossier n°40
  • UNA VOLTA PER TUTTE, per il rilancio dell’opposizione al nucleare e al mondo che lo produce
  • NUCLEARE MON AMOUR
  • APPELLO PER UNA MOBILITAZIONE CONTRO L’ENTRATA DEGLI OGM IN EUROPA
  • COORDINAMENTO NO CMC
  • I BURATTINI DEL POTERE, dossier antifascista
  • CASA POUND ITALIA: GLI SQUADRISTI DEL POPOLO DELLE LIBERTA’
  • REPRESSIONE, SOLIDARIETA’, VIOLENZA
  • “FACCETTA NERA”: I CRIMINI SESSUALI DEL COLONIALISMO FASCISTA NEL CORNO D’AFRICA
  • DA FRATELLI IN UNA EUROPA PIU’ GRANDE A NEMICI PER IL CULTO DELLA NAZIONE. RELAZIONE SUL CAMPO DI CONCENTRAMENTO DI VISCO
  • LA STRAGE DI STATO: COME E’ MORTO GIUSEPPE PINELLI
  • ALLUCINAZIONE METROPOLITANA
  • LA CARAULA N°2; pubblicazione del collettivo Machno
  • SEITAN D.I.Y., per farsi qualche riflessione politica sul cibo e per imparare a farsi l’alimento vegan ultra-proteico
  • LA FOGLIONA N°1; LesCostumizzed
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Festeggiamo il nostro Archivio Digitale lunedì 23 febbraio!

archivio1Da lunedì 23 febbraio, finalmente, sarà disponibile/accessibile nella nostra sede in via tolmezzo 87 un ARCHIVIO DIGITALE all’interno del quale cercheremo di raccogliere/catalogare TESTI/OPUSCOLI/DOCUMENTI/RICERCHE/APPROFONDIMENTI/MATERIALE VIDEO /AUDIO etc che riteniamo importanti a livello di conoscenza e controinformazione, ma anche di svago.

Ci piacerebbe che questo archivio fosse costruito assieme, anche un momento di scambio, proposta e discussione collettiva.
Se avete del materiale che ritenete interessante da proporci venite muniti di chiavetta usb per condividerlo e magari scaricarvi quello che vi interessa se c’è o fate proposte per cercare qualcosa di difficile reperibilità, proveremo ad unire le forze!

Per inaugurare questa iniziativa e cominciare ad ampliare l’archivio abbiamo pensato di dedicare la prossima apertura della sede
LUNEDI 23 FEBBRAIO
dalle ore 20.00
alla raccolta e archiviazione del materiale e ovviamente ad un po’ di convivialità sempre libera da sfruttamento animale :-)!

A lunedì!

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Giardino liberato a Trieste!

Giriamo volentieri questa notizia appena ricevuta!

(Evviva!!!)

Liberato giardino a Trieste

Giardinaggio Selvaggio Trieste ha aperto per la seconda volta e reso accessibile a tutti il giardino di Pendice dello Scoglietto, prima chiuso e in balia dei topi e delle erbacce, falciato da una ditta una volta all’anno. Sono state tagliate le catene che erano tornate a bloccare l’ingresso, svelte alcune delle sbarre del cancello in modo che si potesse entrare anche a cancello chiuso, e tagliata una parte della recinzione.

Su una delle colonnine è stata dipinta la seguente scritta:
“Abbiamo riaperto questo giardino perchè fosse di tutti. Usatelo, curatelo, non lasciate rifiuti o le cacche dei vostri cani. Protestate se lo chiudono ancora.
Giardinaggio selvaggio è, chi giardinaggio selvaggio fa.
G.S.TS/Guerrilla Gardening “

In passato Giardinaggio Selvaggio ha pulito il giardino liberato dalle immondizie portate dalla bora o lasciate da persone incivili. Lo spazio è stato anche usato per un mercatino di raccolta fondi per gli ospedali di Gaza all’epoca degli ultimi bombardamenti israeliani.Il giardino deve essere di tutti, e Giadinaggio Selvaggio continuerà a liberarlo e a curarlo ogni volta che verrà richiuso.

AGGIORNAMENTI…

http://m.triesteprima.it/cronaca/rivoluzione-degrado-parchi-pubblici-pendice-scoglietto-antonia-merizzi-verde-pubblico-guerrilla-gardening.html

 

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Dom 15/02 Il personale è politico: amori liberi, amori liberati e affettuosità varie.

2000px-RadicalRelationsHeart.svgIL PERSONALE E’ POLITICO: AMORI LIBERI AMORI LIBERATI E AFFETTUOSITA’ VARIE

E’ da un po’ che sentiamo l’esigenza di incontrarci per discutere e confrontarci sul tema delle affettuosità in genere, degli amori liberi di quelli liberati e quelli che vorremmo liberare al più presto.
La nostra necessità è di farlo politicamente e collettivamente quindi abbiamo deciso di rompere il ghiaccio….

DOMENICA 15 FEBBRAIO

con una assemblea aperta a chi sente le nostre stesse “urgenze” alle

ore 16,30 in via tolmezzo 87.

Abbiamo raccolto del materiale di cui vorremo discutere con i/le partecipanti, sono graditi ulteriori contributi.

Nel mentre ci sarà merenda e poi anche una cena tutto vegan!

Vi aspettiamo

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E’ proprio vero “serviamo”.

E’ proprio vero, “serviamo”.

Domenica abbiamo pubblicato sul blog di Affinità Libertarie un volantino che è stato distribuito in occasione del raduno di fondamentalisti cattolici chiamati Sentinelle in piedi, palesatisi in piazza in allegra combriccola con forza nuova e polizia.
Siamo stat* molto felici di constatare che il volantino è piaciuto a molte persone in centro a Udine, che ne hanno voluto discutere in strada visto che ne condividevano l’analisi.

Adesso sappiamo che è piaciuto anche alle persone più timidone.
Infatti nemmeno 24 ore dopo la pubblicazione abbiamo trovato la serranda imbrattata con la scritta “Servi!”

E’ vero, serviamo! Finalmente si incomincia a capire che:

– in una città come Udine, in cui ci sono piazze blindate dove possono manifestare solo fascisti e fondamentalisti religiosi (come queste sentinelle in piedi e chi le accompagna, che di giorno fanno i guardiani della moralità e del diritto alla libertà di opinione, e di notte agiscono nell’ombra contro chi non la pensa come loro, come nel più classico dei cliché).

– In una città in cui esprimere dissenso verso queste cose è represso al primo cenno

– In una città in cui l’arci gay invece di essere la più agguerrita contestatrice, dà addirittura ordine ai/lle suoi/sue iscritt* di non scendere in piazza (toccando picchi in negativo che poche volte si sono visti)

un luogo come via tolmezzo dove si pratica
AUTOGESTIONE E AUTORGANIZZAZIONE
SERVE!

Quindi continuiamo!
Grazie

Attenzione le soluzioni al seguente quiz verranno distribuite durante la prossima iniziativa oppure contattateci alla nostra mail!

sentinelle

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17 gennaio proiezione di “Sui bordi. Dove finisce il mare”

SABATO 17 GENNAIO alle ore 18,00 proietteremo in via Tolmezzo 87 a Udine il cortometraggio

“Sui bordi. Dove finisce il mare” (39′, IT  2013) di FRANCESCA COGNI.

Sarà presente la regista.

A seguire convivialità VEGAN.

sui bordiSui Bordi unisce animazione, filmati d’archivio, immagini e voci tratte da youtube. Il desiderio, lo sforzo, la volontà è quella di raccontare una storia che si ripete da 20 anni, quotidianamente: la migrazione dal Sud del mondo verso la Fortezza Europa e soprattutto verso l’isola di Lampedusa; varco di ingresso e luogo della retorica dell’invasione. Un cortometraggio che procede “per accumulo di appunti visivi e frammenti di intenzione filmica”. Una struttura aperta che per volontà stessa della regista spinge lo spettatore a interrogarsi, per individuare una sua posizione etica tra i discorsi. Il tutto con la volontà di trovare una voce personale. La regista ha dichiarato: “Non è stato facile trovare una forma: l’urgenza del discorso si scontrava con la volontà di non prendere la parola al posto degli altri, di cercare un modo di raccontare che fosse esplicitamente personale”.

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PER LA LIBERTÀ DI TUTT* E DI CIASCUN*. CONTRO LA VIOLENZA OMOFOBA E SESSISTA DELLE SENTINELLE.

(volantino distribuito stamattina 11.1.2015 a Udine)

Siamo qui oggi perché non possiamo lasciare che vengano veicolati messaggi di odio, intolleranza, omofobia, fascismo nella nostra città.
Oggi dei personaggi che si dichiarano furbescamente e falsamente apolitici e aconfessionali, sono scesi in piazza. Come se non fosse abbastanza quello che fanno come obiettori di coscienza (ostacolando l’accesso all’ivg e alla salute sessuale). Come se non fosse abbastanza la violenza che diffondono nei luoghi di lavoro, nelle scuole, nelle strade, nelle conversazioni quotidiane (aggredendo fisicamente gay, lesbiche, trans, intersex, queer; insultando, stereotipizzando e nutrendo quella cultura eterosessista dell’intolleranza e della denigrazione che è la principale causa di quelli che vengono definiti “femminicidii”).
Si sono chiamati sentinelle, adottando un pieno linguaggio guerrafondaio, pensando di aver il diritto di montare la guardia sulle vite altrui, in nome di una qualche presunta morale che è parziale, di parte e crudele. E si sono riuniti, mossi dalla volontà di eliminare dallo spazio pubblico i corpi, le esperienze di vita, le forme di genitorialità e affetto che non rispondono al loro bigottismo fascistizzante e fondamentalista.
Contro quest’aria pestilenziale e violenta siamo quindi qui, per difendere le infinite e potenti forme di sessualità, solidarietà, cura e affetto che tessiamo nelle nostre vite. Che se non corrispondono a quelle della famiglia eterosessuale promossa dal vaticano, sono invece proprio un antidoto alle mortificazioni, agli insulti, alle botte, alle violenze e agli stupri che si annidano dentro le famiglie italiane. Continue reading

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UDINE: contro la repressione !

non abbiamo paura ! Basta con la criminalizzazione della protesta sociale ! NO alla legge anti-protesta !

non abbiamo paura ! Basta con la criminalizzazione della protesta sociale ! NO alla legge anti-protesta !

La Questura di Udine non ha evidentemente niente da imparare dalla “ley mordaza” spagnola (la “legge museruola” * che commina pesantissime sanzioni per semplici reati di espressione: es. manifestazione non autorizzata ecc.). Gli sbirri locali hanno instaurato in città un clima repressivo decisamente pesante, perseguendo compagne e compagni con denunce e multe di migliaia di euri con accuse ridicole e per “reati” del tutto inconsistenti (vedi info-action).

Alle compagne/compagni colpite/i dalla repressione
tutta la nostra solidarietà !

* da anarres: Spagna. Tra ley mordaza e arresti per terrorismo

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UDINE 28/12 Cineforum (A)utogestito della Paranoia finale: BLACK MIRROR special edition!!!!!!

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Come ultimo Cineforum (A)utogestito dell’anno abbiamo pensato di proiettare Black Mirror/White Christmas di Charlie Brooker.

Per chi non lo sapesse, Black Mirror è una miniserie televisiva britannica (due serie, 6 puntate, ognuna autoconclusiva) che invita a riflettere sul lato oscuro della tecnologia, dell’uso che ne facciamo già, forse quello che ne faremo… quello che ci farà fare o diventare come individui e come collettività.

Cosa succederebbe se nella vita potessimo “bloccare” le persone come facciamo nei social network?
Oppure quanto la smart technology diventa  “smart” a livelli da incubo?

Black Mirror White Christmas è un’edizione speciale di fine anno composta da tre storie per un totale di 90 minuti, vi aspettiamo per vederla e commentarla insieme:

DOMENICA 28 DICEMBRE a Udine via Tolmezzo 87
ORE 18.00 PROIEZIONE
A SEGUIRE CONVIVIALITA’ VEGAN!

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ondata repressiva in Spagna: rompiamo il vaso di Pandora !

(da Frangette estreme) All’alba di martedì 16 dicembre, undici persone (sette donne e quattro uomini), sono state arrestate con l’accusa di terrorismo nell’ambito dell’operazione “Pandora” nelle città di Barcellona, Madrid, Manresa e Sabadell. Oltre quindici le perquisizioni effettuate tra abitazioni e spazi occupati ed un totale di oltre 400 “mossos d’esquadra” impiegati in tutto il paese.

Secondo le parole del ministero dell’interno, a partire dal 2012, sarebbero una ventina le azioni di danneggiamento ai danni di banche, luoghi di culto e aziende riferite, almeno in parte, alle attiviste e agli attivisti arrestati. Sui media spagnoli si agita il fantasma del terrorismo anarchico. La stampa mastica e sputa la velina dei centoventi gruppuscoli antagonisti attivi nel territorio nazionale e con collegamenti all’estero: la bolla mediatica che alimenta il caso è figlia di questa strategia della confusione. Nel corso delle perquisizioni effettuate, oltre ad un rocambolesco ingresso in casa di una coppia di anziani dopo aver sbagliato piano, sono stati sequestrati pericolosi armamenti quali computer, telefoni cellulari e opuscoli di vario taglio. Continue reading

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NO TAV libere/i Tutte/i !!

CADUTA L’ACCUSA PIU’ GRAVE (Terrorismo !) RIMANE COMUNQUE UNA CONDANNA SPROPOSITATA (tre anni e mezzo) frutto della volontà repressiva dello Stato.

Oggi nell’aula bunker del carcere delle Vallette è stata pronunciata la sentenza al processo ai quattro No Tav accusati di terrorismo, per un sabotaggio al cantiere di Chiomonte della notte del 14 maggio 2014.
L’accusa di terrorismo è caduta. I quattro, che in aula avevano rivendicato l’azione, sono stati assolti dall’accusa di attentato con finalità di terrorismo. Sono stati condannati a tre anni e mezzo di reclusione per detenzione di armi da guerra, danneggiamento e incendio, resistenza a pubblico ufficiale.
Sono state rigettate integralmente le richieste risarcitorie delle parti civili, il governo e il Sap, il sindacato di polizia di estrema destra, che lamentavano un danno all’immagine. segue su ANARRESINFO

TERRORISTA E’ LO STATO !

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