Reading Teatrale: COME UNA LUCE CHE SI ACCESE

SABATO 12 OTTOBRE in via de rubeis 43, udine
ORE 20.00 Buffet Vegan di autofinanziamento
a seguire (21.00/21.30 circa)
reading teatrale del MIRLI PACETTI CIRCUS

COME UNA LUCE CHE SI ACCESE

Pioniere e rivoluzionarie: donne anarchiche in Spagna (1931-1975)

COME UNA LUCE CHE SI ACCESE è un racconto corale femminile che narra il coinvolgimento di undici donne libertarie nella guerra e rivoluzione sociale spagnola e nella lotta contro il franchismo, dagli anni ’30 fino al 1975.

È un reading che intreccia alle testimonianze raccolte dalla storica catalana Eulàlia Vega nel saggio Pioniere e rivoluzionarie. Donne anarchiche in Spagna 1931-1975 (Zero in condotta, 2017) alcuni canti popolari e sociali dell’epoca e una canzone inedita. Sullo sfondo dei racconti, una dettagliata narrazione storica degli avvenimenti evocati in prima persona e la proiezione di immagini d’epoca.

Le donne intervistate provengono tutte dal ceto popolare, sono donne lavoratrici che sentendo l’urgenza di partecipare al cambiamento sociale in atto, si impegnano a tutto tondo in una rivoluzione a partire da sé stesse, dalla visione di sé nel mondo e nelle relazioni. E così facendo mettono profondamente in discussione il ruolo fino ad allora assegnato al loro genere, sia nella sfera pubblica che in quella privata, anticipando molte caratteristiche e tematiche del femminismo dei decenni successivi. La loro attualità sta nelle sperimentazioni concrete di una diversa modalità di vita, nel rifiuto della gerarchia, nella costruzione di una rete femminile in grado di abbattere la doppia oppressione cui erano sottoposte, ovvero il sistema patriarcale e quello fascista/franchista.

Perché oggi la proposta di un lavoro teatrale su questo argomento? La storia ha dimostrato e continua a dimostrare che tutte le conquiste delle donne sono sempre passibili di feroce e violenta messa in discussione, e che i corpi delle donne sono il terreno su cui si scontrano le peggiori ideologie liberticide. Raccontare le storie delle donne che ci hanno precedute e preceduti significa per noi fare un uso attivo della memoria, in grado agire sul presente per modificarlo, consapevoli che noi siamo figlie e figli e nipoti di queste donne, e che dalle loro esperienze possiamo attingere con forza spunto di pensiero e azione.

MIRLI PACETTI CIRCUS sono:
Adriana Giacchetti / Chiara Minca / Gianluca Paciucci / Massimo Serli

Adriana Giacchetti – Quindici anni di attività professionale nel terzo settore (psichiatria, disabilità minori, servizi pari opportunità). Attraversa ambiti teatrali e musicali come cantante, attrice, percussionista e autrice di testi.

Ha collaborato con Velemir Teatro, Accademia della Follia, La Zattera, Fabbrica delle Bucce. Fondatrice di Luna e l’Altra Teatro. Realizza reading poetici/letterari/canori. In ambito musicale attività con “Berimbau” (poliritmia afrobrasiliana); Maxmaber Orkestar (musica klezmer e balcanica); lezioni/concerto di storia sociale italiana attraverso il canto popolare e sociale; ORSA MINORE-artigianato vocale (polivocalità femminile nel canto popolare italiano); codirettora del Coro sociale di Trieste.

Chiara Minca – Cantante e percussionista, si occupa di musica tradizionale. Ha collaborato con diverse realtà musicali in Italia (Maxmaber Orkestar, Detìndere Quintet, Sharg Uldusu Ensemble). Fondatrice assieme ad altri musicisti della Banda Berimbau, prima batteria di samba a Trieste. Codirettora del Coro sociale di Trieste. Ha lavorato con Giovanna Marini nella produzione “I Turcs tal Friul” di P.P.Pasolini. Fondatrice dell’associazione culturale “Fabbrica delle Bucce-arte e spettacolo” con la quale realizza spettacoli di teatro popolare di ricerca, spettacoli didattici e scientifici per le scuole, e organizza il festival “Caravanserragli”.

Gianluca Paciucci – Insegnante di Lettere, ha lavorato e lavora come operatore culturale tra Rieti, Nizza/Ventimiglia e ora a Trieste con l’Ass. “Tina Modotti”. Si è occupato di affari culturali presso l’Ambasciata d’Italia in Bosnia ed Erzegovina (2002-2006). È stato tra i creatori degli “Incontri internazionali di Poesia” di Sarajevo e ha curato una guida della capitale bosniaca. Ha pubblicato alcuni volumi di poesie: Fonte fosca (1990), Omissioni (2004), Erose forze d’eros (2009) e Rictus delle verità sociali (2015). È stato redattore del periodico Guerre&Pace. Ha scritto, con Walter Peruzzi, Svastica verde (2011), un saggio sulla Lega Nord. Collabora con “Casa della Poesia” (Baronissi -SA) per il cui sito scrive “Lettere marrane”.

Massimo Serli – Fa le sue prime esperienze teatrali con il CUT e La LIIT (Lega italiana improvvisazione teatrale). Nel 1999 è cofondatore della Ass.culturale Fabbrica delle Bucce, in veste di attore/musicista. Nel 2003 è cofondatore del gruppo Maxmaber Orkestar, in cui accresce la sua esperienza di busker, partecipando come coautore/attore/musicista allo spettacolo “Fuori dal Bordo, e al disco “Ancheniente”. Esce dal gruppo nel 2006. Prosegue la sua attività come attore e musicista nei progetti e spettacoli della Fabbrica della Bucce e nell’ambito del Playback Theatre. Nel 2017 presenta con Diego Primosi e Andrea Medeot il suo progetto musicale di canzoni originali “In parziale miglioramento altrove “ che si concretizza in un cd nel 2019.

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