ALPINI ? NO GRAZIE !

Mentre si avvicina il centesimo anniversario dell’inizio della prima guerra mondiale i bottegai del Friuli Venezia Giulia si fregano le mani compiaciuti al pensiero dei profitti che potranno ricavare dalle “celebrazioni “ dell’immensa e assurda carneficina.
morti guerra

A breve si terrà a Gorizia la “Borsa europea del turismo della Grande Guerra” allo scopo di lanciare un percorso turistico che richiami visitatori da tutta Europa per i prossimi quattro anni, mentre le iniziative commerciali non si contano più.

Le vittime civili e militari del conflitto vengono così assassinate per l’ennesima volta: prima uccise dal militarismo, poi imbalsamate dal fascismo, infine triturate dalla mercificazione turistica e digerite nei talk show culturali.

In questo nazionalismo da fast food trova il suo degno spazio l’adunata degli alpini di Pordenone. Un quotidiano locale arriva a scrivere (parole testuali): “Noi siamo alpini. Siamo alpini immortali, perché il bene e il male ci saranno sempre nell’umanità e la nostra sorte è di difendere il bene […] “.
Qui lo sforzo lirico del giornalista raggiunge le vette del delirio… Lotta eterna tra il bene e il male ? MA DI CHE COSA DIAVOLO STIAMO PARLANDO ? Gli alpini sono semplicemente un corpo armato dell’esercito italiano creato per combattere e uccidere ! Una Italia che, oltre tutto, non ha mai combattuto una sola guerra difensiva nel corso della sua intera esistenza, ma solo guerre di aggressione nei confronti di altri popoli !
È lo stesso grado di rimozione che troviamo nel tempio di Cargnacco (UD). Qui le ingenue immagini dipinte dai superstiti raccontano gli orrori della campagna di Russia, quando una intera armata venne annientata prima ancora dal freddo che dagli attacchi delle forze sovietiche. Eppure manca qui ogni valutazione critica o autocritica: cosa ci fanno gli alpini in Russia ? chi ce li ha mandati ? a quale scopo ? Le responsabilità del nazifascismo sono completamente oscurate. Tra qualche anno vedremo i turisti visitare il tempio mangiando pop corn e scolando birre così come avviene oggi passeggiando tra le trincee della “Grande guerra”.
La stupidità umana è sempre stata la migliore alleata del militarismo e del nazionalismo. Una stupidità volutamente alimentata dallo Stato.
ALPINI E MILITARISMO ? NO GRAZIE !

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