CinePornForum/LesCostumizzed: POETICHE E POLITICHE DELL’OSCENO con Slavina

porno dissidenza

VENERDI 6 DICEMBRE

LesCostumizzed
incontrano
Slavina
(malapecora.noblogs.org)

e insieme daranno vita ad un:

CinePornForum

in via Tolmezzo 87 a Udine
Ore 19.30 convivialità vegan
ore 20.30 inizio dell’incontro

POETICHE E POLITICHE DELL’OSCENO

la postpornografia tra arte, attivismo e intrattenimento
seminario composto di presentazione teorica, visione di materiali e dibattito

a cura di Slavina (malapecora.noblogs.org)

Definiamo post-pornografia il discorso critico e l’insieme di pratiche discorsive, artistiche e audiovisuali che propongono una nuova rappresentazione dei generi e della sessualità. Un dispositivo che è allo stesso tempo piattaforma d’azione e di intervento e che ha la finalità (implicita o dichiarata) di contestare l’immaginario sessista e gli stereotipi di genere.

Il termine post-pornografia fu inventato negli anni ’80 dall’artista olandese Wink van Kempen per descrivere un tipo di produzione audiovisuale che, pur contenendo elementi pornografici, non aveva un fine masturbatorio.
Ma fu nei primi anni ’90 che una performance di Annie Sprinkle – nella quale l’artista (ex prostituta e attrice porno) invitava il pubblico a guardare all’interno della sua vagina con uno speculum – diede al termine una dimensione culturale e politica più ampia.
Riducendo all’assurdo l’imperativo della pornografia tradizionale (l’esposizione parossistica del sesso femminile) The public Cervix Announcement apriva uno spazio critico non solo di comprensione ma anche di ribaltamento di un genere che da specchio fedele delle necessità normative dominanti si è andato trasformando in strumento di provocazione, guerriglia semiotica, ridefinizione dell’immaginario e delle pratiche erotiche.

Analizziamo il percorso di questa rivoluzione visuale storicamente, partendo dagli albori del concetto di pornografia fino ad arrivare ai nostri giorni.

La bibliografia di riferimento comprende testi di Michel Foucault, Beatriz Preciado, Annie Sprinkle, Virginie Despentes, Itziar Ziga, Luther Blisset, Institute of Network Cultures, Judith Butler, Linda Williams, Del LaGrace Volcano, Camille Paglia, Carla Lonzi, Audre Lorde, Donna Haraway, Warbear, Lucia Egaña, Diana Pornoterrorista, Rachele Borghi.

Le risorse audiovisuali che supportano le spiegazioni sono frammenti di video e film provenienti prevalentemente dalle selezioni della Muestra Marrana (festival di pornografia non convenzionale di Barcellona).

Chi è Slavina?
Nata a Roma come Silvia Corti nel 1977, al debutto su Internet come mediattivista diventa Slavina. Illuminata dalla teoria queer dentro e (soprattutto) fuori dall’ambito accademico, comincia a navigare nel porno tra autoproduzioni e pellicole mainstream, lavorando sia sul set che come doppiatrice. Nel 2005 emigra a Barcellona e incontra il movimento Post-porno, nel quale trova le coordinate teoriche e pratiche della sua piú recente produzione multimediale, che ha come obiettivo la creazione di nuovi immaginari legati al corpo e alla sessualitá. Si muove tra Italia e Spagna organizzando eventi e laboratori di sperimentazione, traducendo le scrittrici e poetesse radicali spagnole e promuovendo la dissidenza sessuale.
Il suo blog di pornopolitica sovversivo e popolare è malapecora.noblogs.org

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