verso lo sciopero generale del 18 ottobre

FINALMENTE, DOPO ANNI DI SCIOPERETTI INDETTI IN ORDINE SPARSO DAI VARI SINDACATI DI BASE, ABBIAMO ASSISTITO ALLA CONVOCAZIONE – PER VENERDI’ 18 OTTOBRE – DI UNO SCIOPERO UNITARIO DI TUTTO IL SINDACALISMO DI BASE (anche se non sono mancati i dissensi su dove situare la/le manifestazioni nazionali: solo a Roma per Cobas e USB, a Roma e a Milano per CUB).

IN REGIONE segnaliamo, per il 18, il presidio organizzato a Trieste dall’USI-AIT di Trieste e Monfalcone in largo Barriera dalle 9 alle 13

La situazione del resto è ormai di una gravità eccezionale. I salari dei lavoratori dipendenti diminuiscono a vista d’occhio. Intere fasce di lavoratori, un tempo garantiti, si trovano sospinte verso la soglia della povertà. Vere e proprie difficoltà di sopravvivenza ormai per i precari e per gli immigrati.

Il “Patto sulla Rappresentanza nei luoghi di lavoro”sottoscritto il 31 maggio da CGIL CISL UIL e Confindustria, che padronato e sindacati concertativi vorrebbero tradurre in legge,  rappresenta la definitiva adozione del “metodo Marchionne” in tutti i rami dell’industria e consentirebbe ai padroni di scegliersi liberamente la controparte privando di ogni diritto i sindacati che non si adeguano.

Di fronte a questo attacco senza precedenti la lotta latita. E’ NECESSARIO CHE QUESTO APPUNTAMENTO SEGNI L’INIZIO DI UNA INVERSIONE DI TENDENZA !

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